Virginia per tutte, progetto tra ricamo e cultura

Virginia per tutte è un progetto per coinvolgere donne, di ogni nazionalità e lingua, realizzando una installazione creata dal ricamo o trascrizione in colore rosso su tessuti bianchi di Una stanza tutta per sé.

Una call to action rivolta a tutte le donne, ed anche a uomini, che vi vorranno prendere parte.

Incontro telefonicamente Patrizia Benedetta Fratus, ideatrice del progetto, per farmi raccontare di più.

Com’è nato il progetto Virginia per tutte?

“Il libro ‘Una stanza tutta per sè’ di Virginia Woolf è un’opera dalle sfaccettature molteplici. Qua è evidente la visione delle donne nella cultura patriarcale, cultura che ha invaso tutto il pianeta. Sono le differenze che ci rendono uguali: con differenti parole, miti e dogmi, la visione della donna è la stessa ed è diffusa ovunque così”.

Patrizia Fratus mi racconta che il progetto Virginia per Tutte nasce dal fatto che lavora nelle Case Rifugio, dove propone opere d’arte quotidiana, partecipativa finalizzate a far emergere la consapevolezza del proprio valore, un valore da tirare fuori per conquistare l’autosufficienza materiale e intellettuale.

Uno degli ultimi progetti, ha permesso di approfondire il discorso, leggendo il libro “Una stanza tutta per sè” insieme alle ospiti delle case rifugio.

Virginia Wolf in una postilla del diario racconta il ricordo del padre, la cui morte le ha permesso di diventare scrittrice.

Uomo che decide per lei, un’autosufficienza da raggiungere.

Nel cercare il libro nelle sue diverse traduzioni nelle Biblioteche di Brescia, città multiculturale, Patrizia si rende conto che il libro si trova solo in inglese.

Mi racconta Patrizia Fratus che questo apre una sua personale riflessione sulla possibilità di accesso alla cultura da parte delle donne.

La letteratura femminista non viene tradotta in molte culture, tra cui cinese e arabo.

Patrizia mi dice “Mi sono chiesta perché esiste la violenza sulle donne? La mia ricerca mi ha portata a scoprire la naturalizzazione degli stereotipi, è stata creata un’immagine della donna che noi ancora oggi ci portiamo addosso. Siamo figli di una narrazione che continua ad essere raccontata. C’è bisogno di cambiare l’immagine e la narrazione da rimandare alle future generazioni“.

Il progetto “Virginia per tutte”

Patrizia Benedetta Fratus consegnerà, a chi aderirà al progetto, un versetto del libro “Una stanza tutta per sè” di Virginia Woolf in lingua italiana.

La richiesta è quella di scrivere o ricamare tale verso nella propria lingua madre, con un filo o pennarello indelebile rosso, su tessuti bianchi di dimensioni 30 x 40 cm.

Patrizia chiede, qualora la lingua madre sia l’italiano, di cercare una donna di un’altra cultura e lingua per tradurla insieme e di ricamarla o scriverla come quella italiana.

I due tessuti, assieme cuciti, diventeranno delle bandiere che mostreranno, su ciascun lato, una versione possibile del testo.

Come mai la scelta del ricamo per questo progetto?

Il ricamo è da sempre strumento femminile e le donne lo hanno utilizzato anche come dichiarazione silente.

Il filo, l’ago e la tela erano percepiti come strumenti che non spaventano e con innocenza il ricamo diventa strumento rivoluzionario. Il ricamo è parte della strategia femminile.

Allo stesso tempo si vuole dimostrare come l’antica pratica del ricamo sia un elemento cruciale per la tessitura di una rete sociale, forte e consapevole di donne di qualsiasi geografia e cultura.

Il ricamo avvicina e unisce al di là di culture diverse, di lingue diverse.

Lo scopo del progetto “Virginia per tutte”

Lo scopo di Virginia per tutte è quello di rendere evidente la mancanza di traduzioni e la necessità della fruibilità dell’intero testo.

Si creerà un’opera d’arte collettiva, ambientale, formata da migliaia di bandiere bianche vergate di rosso, che corrisponderanno a migliaia di possibili traduzioni del libro.

Chi parteciperà diventerà parte dell’opera.

Virginia Wolf Per tutte

L’installazione verrà proposta a pubbliche istituzioni, centri di ricerca culturale e sociale in primo luogo per valorizzare le città di Brescia e Bergamo, nell’anno in cui saranno Capitali della Cultura, il 2023.

I fondi raccolti dalla vendita delle opere andranno ai Centri Antiviolenza della città che si impegnano ad acquistare libri di ogni cultura e lingua per le biblioteche della città.

Come partecipare al progetto Virginia per tutte

Per partecipare al progetto “Virginia per tutte” basta inviare una mail a patrizia@patriziafratus.com

o accedere alle pagine Facebook: Virginia per tutte o Instagram: Virginia per tutte

 

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