Anziani e attività ludiche: due proposte tessili

Ho pensato due attività tessili da proporre a mia nonna, ormai 90enne, un passatempo, ma che avessero anche un valore psicologico-emozionale.

Mia nonna ha fatto per tutta la vita la sarta, lavorando anche a casa a notte fonda. Ancora oggi se le chiedi di righettare qualcosa con la sua Singer a pedali di inizio 900 non si tira indietro.

Per molti anni lei e mia madre hanno anche lavorato a maglia (ora non riesce più a farlo), quindi era fondamentale per me e per lei, partire da qualcosa che le piacesse e che appartenesse al suo mondo, il tessile.

I filati venivano, una volta, comprati in matasse e occorreva trasformarle in gomitoli per poter lavorare il filo; questa è quindi un’attività che molte persone hanno già fatto nella loro vita.

Le nostre mani svolgono alcune funzioni molto importanti soprattutto per l’impiego che ne facciamo (basta pensare, l’impiego prensile, l’impiego sensoriale, l’impiego mimico, l’impiego simbolico).

Svolgere un’attività manuale per un anziano porta molteplici benefici tra cui:

-aumentare la sensazione di benessere.
-migliorare l’umore.
-dare soddisfazione e rafforzare l’autostima.
-aiutare a superare i propri limiti.
-allontanare problemi, preoccupazioni e stress.
-aumentare la creatività
-risvegliare le emozioni.

Creare gomitoli: attività tessile per anziani


Come realizzare l’attività con l’anziano:

  • Trovate in casa o riprendete in mano quei maglioni che si sono rovinati e state per buttare. Meglio se un capo fatto a mano, avrà le cuciture e sarà più facile per voi trovarle e staccare i pezzi per facilitare il lavoro.
  • In alternativa potete anche prendere delle matasse, ma dovrete poi trovare il modo di appoggiarle su un supporto, cosi da facilitarne lo scioglimento. Una sedia bassa può andare bene, impilate la matassa in cima allo schienale.
  • Dopo aver staccato i vari pezzi, aprite l’inizio di un singolo pezzo e porgetelo alla persona anziana, spiegando che avete bisogno di recuperare quella lana, che è proprio importante per voi e che nessuno può farlo meglio. Questo motiverà a partecipare.
  • Fate raggomitolare il filo fino alla fine.

Se sfasciare il maglione risulta complesso, aiutate la persona anziana in questo passaggio, altrimenti il rischio è di generare frustrazione.

In alternativa, se vi piace lavorare a maglia, potete trovare ed usare tutti quei lavori iniziati che avete da una parte e che non avete intenzione di portare a termine; sarà ancora più facile disfare il lavoro e creare gomitoli.

Questa attività permette di favorire una coordinazione occhio-mano, ossia la capacità di mettere in relazione il movimento della mano con le informazioni che arrivano dall’organo visivo e organizzare allo stesso tempo le due funzioni, di entrare nel flusso di un’attività durante la quale ogni cosa attorno scompare, soprattutto le preoccupazioni.

Spesso gli anziani possono soffrire di condizioni psicologiche negative come l’ansia, il senso di abbandono, il senso di inutilità e di incapacità, la depressione,  il malessere generalizzato.

È un’attività tessile piacevole, sia perchè la realizzerà per voi, ma anche perchè il contatto con il gomitolo favorisce un’esperienza sensoriale.

E’ stata un’attività tessile che le è piaciuta molto, ma una volta finito il materiale da sfasciare, cosa fare?

Intrecciare fili: attività tessile per anziani

Ho pensato così, grazie al suggerimento di una amica e collega, di creare un’altra attività, in cui poter usare quei fili e che stimolasse la sua coordinazione occhio-mano.

Le ho proposto così di intrecciare fili, di realizzare delle trecce colorate o, in alternativa, potete farli attorcigliare su loro stessi.

Questa attività tessile stimola la coordinazione occhio-mano, favorisce per la persona anziana le sensazioni tattili, favorisce il rilascio di serotonina (diminuendo lo stress), favorisce la sensazione di calma e l’esperienza di flusso (flow).

Ecco come ho fatto e come potete fare:

  • Tagliate più fili lunghi circa 1,5/2 metri;

Lo spessore è molto importante in quanto permette un’esperienza visiva e tattile; suggerisco di usare filati spessi e di usare molti fili per coloro che hanno difficoltà legate alla vista o ad aspetti motori fini; mentre di usare fili più fini per coloro che ancora riescono ad avere una buona coordinazione occhio-mano.

  • Raggruppate i fili dello stesso colore insieme, così che sia più facile fare le trecce.
  • Legate insieme i fili facendo un nodo
  • Potete usare un supporto per legare l’inizio della treccia o del cordoncino in modo tale che la persona possa essere facilitata nel compiere i movimenti. Ad esempio mia nonna ha iniziato la treccia senza un supporto e abbiamo, in seguito, legato la treccia al suo deambulatore quando iniziava ad essere abbastanza lunga, rilegandola man mano che procedeva nel lavoro. Altre volte per iniziare mi ha chiesto di aiutarla tenendo l’inizio della treccia.
  • Fatele portare a termine il lavoro, accorciando di volta in volta la treccia dal supporto dove l’avete fissata.


Ad oggi questa è l’attività che la intrattiene di più, sia perché le richiede concentrazione ed il tempo le passa più velocemente mentre lavora, sia perché le riesce bene e questo aumenta la sua autostima e le permette di sentire che può ancora realizzare qualcosa.

E’ molto importante quando ci troviamo a contatto con anziani prendere in considerazione attività che tengano conto della multidimensionalità della persona, della storia personale e di un approccio globale.

Questo perché le progressive perdite o le carenze di una funzione o di un’abilità, come ad esempio quelle della mano, va a coinvolgere la sua intera personalità, affetti, motivazioni, esperienze culturali, famigliari e sociali.

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